Il cammino adulti diocesano

Cittadini del Tempo

 

Il percorso annuale proposto dal centro nazionale ci pone di fronte al tema del Tempo. Un tema che a prima vista sembra non toccare direttamente gli spazi di cittadinanza sui quali abbiamo iniziato a riflettere al campo adulti, ma che richiama direttamente la questione del nostro tempo: il tempo personale, il tempo in cui viviamo e gli spazi che diamo a questo tempo.cammino adulti diocesano con date 1920
Un tempo da sognare, da custodire e da abitare: il tempo che va al di là del tempo cronologico misurato dai nostri orologi, ma dice che è il tempo opportuno, quello da vivere ora, adesso, con uno sguardo di ringraziamento e di riconoscenza, anche se sembra un tempo strizzato, piegato, frantumato. Un tempo non proiettato verso la fine, ma ci richiama ad un fine: quello del costruire già oggi una vita buona, bella e beata, nel tempo e negli anni che abbiamo!
Proprio a noi adulti è chiesto di diventare protagonisti attivi del nostro tempo, di abitarlo, di saper cogliere in esso il “tempo favorevole” per annunciare il Vangelo, per dire che c’è una buona notizia nel nostro tempo, nelle nostre relazioni, nei nostri territori. Questo tempo, non un altro! Questo ci chiama a affinare sempre più la cura per la vita spirituale, la capacità di leggere la vita alla luce della Parola, per sostenerci e fare comunione. Una Spiritualità che trova nell’incontro con gli altri e nel confronto con la Parola una luce che illumina il nostro cammino. Per questo richiamiamo l’importanza di vivere sia personalmente, ma ancor più comunitariamente momenti di intensa vita spirituale: gli esercizi spirituali proposti dal Centro diocesano possono essere un momento particolarmente ricco in cui poter esercitarci a custodire il tempo, senza lasciarci schiacciare o lasciarlo andare nella rassegnazione, così come i due appuntamenti della “Brezza Leggera”. La forza che da sempre abbiamo sperimentato nell’essere Associazione è quella di non lasciare che questi momenti vengano trascurati, ma vissuti insieme. L’individualismo in cui siamo immersi e che ci lascia sempre più soli ci può portare a pensare che la stessa vita spirituale sia individuale, staccata dalla vita e dalle altre vite. Vogliamo tornare a dire che è importante una spiritualità personale, che tiene insieme le persone e le abilita alla luce della Parola a vivere un tempo di relazioni, in cui incontrare la Parola, attraverso gli altri.
Un tempo da abitare, che accolga le sfide sfide dell’oggi, in cui il dialogo e il confronto possano essere la modalità in cui siamo nel tempo e nei nostri territori: è un servizio urgente che come Associazione possiamo dare alle nostre comunità. Dobbiamo tornare a imparare a bene-dire, a dire parole buone sui nostri territori, sulle nostre comunità, parole concilianti e non divisive, capaci di costruire comunione e non muri. Dobbiamo oggi sempre più trovare Parole che vadano oltre l’accidia (non va niente bene se non quello che faccio io) e l’autorefenzialità dei nostri incontri: spesso ci troviamo a dire ciò che non va, ciò che non funziona, e spesso questo nei confronti degli altri e non di noi stessi! Andiamo oltre! Il parroco non ci ascolta? Andiamo oltre! Andiamo oltre i confini dei nostri spazi comodi e rassicuranti, abitiamo la città, attraverso lo sguardo profetico sulle questioni ambientali, sulle questioni educative, sempre non giudicando, ma accogliendo, creando legami nuovi, accompagnando, sicuri che già che lo Spirito agisce. È questo il tempo in cui poterci riscoprire a pieno titolo cittadini attivi, capaci di rispondere alla storia. Il cammino diocesano della “Bussola”, vuole appunto richiamare queste modalità e queste questioni in due incontri che prolungano i temi del campo: la cittadinanza attiva e l’attenzione ai territori.
Infine è un tempo da condividere, in cui riscoprire la bellezza del camminare insieme, riscoprendo il valore della fraternità. Il cammino assembleare che viviamo sia a livello parrocchiale che diocesano non può non portarci a riscoprire e rivalutare la nostra missione di stare accanto a ogni uomo. La responsabilità associativa è proprio questo: mettere il proprio tempo a servizio del tempo di ciascuno perché insieme si possa camminare. Abbiamo bisogno di ridirci e di ridare tempo all’incontro con gli altri: un incontro che sia legato non a cose da fare, ma a ascolto, relazioni da costruire, vita buona da condividere. Per questo proponiamo a livello diocesano tutte quelle attività che possano aiutarci a mantenere viva questa fraternità: nel cammino di accompagnamento degli animatori dei gruppi adulti, nel semplice incontrarci a condividere la visione di film, nello stare insieme a livello diocesano e sostenerci con dei legami che permettono di aprire le proposte parrocchiali a orizzonti un po’ più larghi.

brochure adulti diocesana

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